Appunti di una generazione: Federico Pietrella e Donatella Spaziani

Roma, 5 marzo 2016.

Carissima Ofelia,

Ho avuto l’oportunità di visitare la bella mostra Appunti di una generazione nel Museo d’Arte Contemporanea Roma. Mi hanno offerto gentilmente questa documentazione che ti sto inviando con la presente. Ti prego di inoltrarla agli amici che conoscono la lingua di Dante.

Fino al 15 maggio 2016 torna al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma APPUNTI DI UNA GENERAZIONE, il ciclo di mostre curato da Costantino D’Orazio e promosso da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che indaga la ricerca degli artisti italiani che sono emersi negli anni ’90.

Protagonisti del secondo appuntamento della rassegna sono Federico Pietrella (Roma, 1973) e Donatella Spaziani (Ceprano, Frosinone, 1970).

Pietrella è noto per la sua singolare tecnica pittorica, nella quale ha scelto di sostituire il pennello con il timbro datario. Le sue immagini nascono dalla sovrapposizione della pittura attraverso i timbri che lasciano impressa sulla tela la data del giorno in cui l’artista ha lavorato. Ogni quadro conserva quindi la memoria del tempo che è stato impiegato per la sua creazione, registrato dai singoli gesti di Pietrella. In questo modo, il suo lavoro si trasforma nell’accumulazione progressiva di impronte, in cui ogni suo colpo di timbro rimane visibile e incancellabile, senza offrire all’artista la possibilità di tornare indietro e ripensare l’immagine. Grazie alla diversa pressione delle timbrature, l’artista riesce a produrre sfumature e definire i volumi delle sue figure, per lo più legate all’immaginario della sua vita quotidiana. Al MACRO l’artista presenta anche una serie di lavori a carboncino, frutto della cancellazione progressiva degli strati di materia, dalla quale emerge la figura. Due processi apparentemente opposti, che indagano il rapporto tra l’immagine e il tempo, la pittura e lo spazio in un perfetto equilibrio tra presenza e assenza.

Intimamente legata la tempo, ma in modo estremamente diverso, è anche la ricerca di Spaziani, che presenta una serie opere realizzate per l’occasione. All’interno della sala sono esposti alcuni televisori d’epoca che raccolgono gli autoscatti realizzati dall’artista a partire da quando ha iniziato ad usare la macchina fotografica digitale. Presentate all’interno di questi oggetti retrò, particolarmente familiari alla generazione nata negli anni Settanta, le immagini compongono un viaggio all’indietro nella storia personale dell’artista, ripercorrendo i suoi numerosi spostamenti. Le fotografie scattate in corsa sono il frutto di una indagine sul rapporto tra il proprio corpo e lo spazio che lo circonda, che nel lavoro di Spaziani prende forme diverse. Il corpo dell’artista si svuota di qualsiasi energia vitale e diventa unità di misura dello spazio e degli oggetti che incontra. Su alcuni tavoli in ferro l’artista poggia pellicce di animali privati dello scheletro e degli organi. Di loro resta soltanto la superficie esterna, abbandonata su se stessa, che torna in una serie di disegni dove attraverso un gioco di osmosi il corpo dell’artista trasmuta in quello dell’animale. In questo modo il tempo interiore dell’artista si fonde con quello della natura e dell’architettura, in un equilibrio precario, eppure cristallino.

Il ciclo “Appunti di una generazione” continua a maggio 2016 con le personali di Matteo Basilè e Gioacchino Pontrelli.

Federico Pietrella nasce a Roma nel 1973. Vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro si sviluppa attorno ai concetti di tempo, memoria, ripetizione, quotidianità, dispiegandosi in varie modalità all’interno dello spazio pittorico o in opere site-specific. I suoi lavori sono stati esposti in molti spazi, in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo: Ambasciata Italiana a Berlino; MART, Rovereto; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; American Academy, Roma; Gertrude Contemporary Art Spaces, Melbourne; Stadtgalerie, Kiel; Kunstlerhaus, Graz; ZKM Museum, Karlsruhe; Assab One, Milano; Villa Manin, Passariano di Codroipo; Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento; National Gallery, Praga; Galleria Nazionale di Arte Moderna, Bologna; Fondazione Adriano Olivetti, Roma; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; GNAM, Roma; Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Guang Dong Museum of Art, Guangzhou; Istituto Italiano di Cultura, Londra.

Donatella Spaziani è nata a Ceprano (Italia) nel 1970. Si è diplomata in pittura nel 1993 presso l’Accademia di Belle arti di Roma, dove tuttora risiede e lavora. Nel 2001 ha vinto la borsa di studio per l’Omi International Artists Residency di New York. Nel 2003 è stata residente nel Centre International des Récollettes per la Dena Foundation a Parigi e nello stesso anno ha vinto la borsa di studio “La Seine”, programma di ricerca per le arti visive, dell’École Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi. Tra il 2005 e il 2006, sempre a Parigi, è stata residente nella Cité lnternationale des Arts. Lavora principalmente con il disegno ma si serve di più materiali a seconda dell’esigenza: la fotografia,la scultura,la pittura,il suono, l’installazione. Nel 2008 ha partecipato alla XIX Quadriennale tenutasi al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e nel 2010 all’Expò Universale di Shanghai, nell’ambito della mostra “Piazze di Roma”, a cura di Achille Bonito Oliva. Nel 2011 ha esposto a New York nella mostra “ltalian Artists in New York”, per il 150°anniversario dell’Unità d’ltalia, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica ltaliana e successivamente a Mosca, al National Centre for Contemporary Arts, con la mostra “Arte italiana all’ascolto” a cura di R.A.M. radioartemobile. Nel 2013 ha partecipato alla mostra “Nell’acqua capisco”, curata da Claudio Libero Pisano, evento collaterale alla 55esima Biennale di Venezia. Dal 2001 al 2015 ha realizzato mostre personali ed opere permanenti in musei e spazi privati a Milano, Torino, Roma, L’Aquila, Napoli, Parigi, Ginevra, Zagabria, Osijek, Mosca, New York, Gent, Ljubliana, Linz e Strasburgo.

APPUNTI DI UNA GENERAZIONE #2 a cura di Costantino D’Orazio. Federico Pietrella L’ora del tè. Donatella Spaziani Febbraio 2016. Apertura al pubblico: 18 febbraio – 15 maggio 2016. MACRO Studio #1 e Studio #2 – via Nizza, 138. Roma.

Ringrazio la gentilissima Patrizia Morici (Ufficio Stampa MACRO)

Un grande abbraccio,

Félix José Hernández.

Hispanista revivido.