Autoritratto di Tito Conti

Autoritratto di Tito Conti

Firenze, 3 luglio 2016.

Di recente alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti è pervenuto un legato di opere d’arte e materiale documentario che illustrano la vita artistica e professionale di Tito Conti, pittore fiorentino nato nel 1842 e morto nel 1924 dopo aver insegnato per vari anni nell’Accademia di Belle arti.

Questo importante dono – comprendente 25 opere tra dipinti, acquerelli, varie tecniche su carta e fotografie – si deve ad Ada Leone, figlia di una nipote dell’artista (deceduta nel marzo 2014) che ha voluto portare a compimento il suo impegno di erede soprattutto del patrimonio artistico destinando alla Galleria fiorentina queste testimonianze del percorso di vita e di lavoro custodite nella casa-atèlier che illustrano la personalità di questo poliedrico pittore.

Naturalmente quelle dedicate alla famiglia sono state conservate dalla Leone con grande attenzione e suggeriscono una sorta di album “domestico” – le cui immagini sono dedicate alla prima moglie del pittore, alla nipote Anna Maria Franchini ed a molti altri affetti importanti per Conti che appare soltanto adesso per celebrare questo importante lascito. Sono momenti diversi che intrecciano il successo professionale di un pittore, la sua popolarità presso committenti e conoscitori con immagini familiari, ricordi della sua vicenda umana in quella corrispondenza tra vita ed arte che era assolutamente normale per gli artisti appartenenti a quel periodo storico.

Per celebrare la figura di Tito Conti e il lascito di Ada Leone, è stato realizzato un pieghevole che è stato presentato mercoledì 15 giugno, nel Saloncino delle statue della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. Sono previsti gli interventi della curatrice della Galleria, Simonella Condemi, e di Olivia Turchi.

D’intesa con il Direttore delle Gallerie degli Uffizi dr. Marco Ferri Ufficio Comunicazione Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group.

Pubblicato da Félix José Hernández.

 

 

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