mamimo

Roma, 3 febbraio 2016.

Con la mostra dedicata a Martin Soto Climent istituzione in Italia, prende avvio titolo Fortezzuola, promosso da Roma Capitale ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto contemporanea internazionale e l’Italia e offre al pubblico l’opportunità, apprezzare la produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana.

Ancora oggi molti artisti stranieri si confrontano con il contesto storico e cultu un’antica tradizione e reinterpretandone canoni e modalità esecutive. Ciascun autore è chiamato a realizzare un intervento originale concepito espressamente per le sale del museo, in stretta relazione alle loro caratteristiche sto Fortezzuola Martin Soto Climent, progetto ispirato al contesto storico e l’intera sede museale e rappresenta una versione più mon pratica operativa dell’artista tesa contemporanea attraverso le manifestazioni oggetti della vita quotidiana e pone essi in relazione con fotocopie…) e tecniche (pittura, disegno, fotografia….) differenti dando vita a complesse, aperte a vari livelli di dall’opera di Pietro Canonica, espressione, a suo modo, del proprio contesto culturale e sociale e pone questo in parallelo al proprio. In particolare, egli focalizza l’attenzione scultore e, considerando l’ampia articolazione semantica che l simbolico, intellettuale, politico… con atteggiamento quasi “performativo” (operando di giorno in g abbandonandosi alle suggestioni del luogo) realizzazione. All’intervento di Martin Soto Climent nel corso del 2016 faranno seguito quelli di Alfredo Aceto/Claite Tabouret (15 marzo (23 giugno-7 agosto).

Martin Soto Climent, a cura di Pier Paolo Pancotto. Apertura al pubblico fino adomenica 28 febbraio 2016. Museo Pietro Canonica a Villa Borghese. All’intervento di Martin Soto Climent nel corso del 2016 faranno seguito quelli di Alfredo Tabouret (15 marzo-17 aprile), Tillman Kaiser (10 maggio-9 giugno), Claire Fontaine.

Martin Soto Climent è nato nel 1977 a Mexico City ove vive e lavora. Esposizioni personali (selezione): Palais de Tokyo, Paris (2016); Museo Universitario del Chopo, Mexico City (2015); T293, Roma (2014); Kunsthalle Winterthur (2012); Kunstraum, Innsbruck (2012); T293, Roma/Napoli (2012); T293, Napoli (2008); Museo de Arte Carrillo Gil, Mexico City (2007); UNAM – The University Cultural Building, Mexico City (2004); Jardín Hidalgo, Coyoacán, Mexico City (2003); Museum Desierto de los Leones, Mexico City (2002); Casa de la Cultura Malinalxochitl, Malinalco, Mexico (2001); Sebastián Foundation, Mexico City (2001). Esposizioni collettive (selezione): Wonderwheel, Depart Foundation, Miami (2015); The go between, Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli (2014); Unbound: Contemporary Art After Frida Kahlo, Museum of Contemporary Art, Chicago (2014); Many Places at Once, CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco (2014); The Unicorn, Transformer Station, The Cleveland Museum of Art, Cleveland (2013); The Black Moon, Palais de Tokyo, Paris (2013); Search for the Unicorn, The Cloisters, The Metropolitan Museum of Art, New York (2013); They might well have been remnants of the boat, Calder Foundation, New York (2013); Cara domani, MAMbo, Bologna (2012); Economy of means: toward humility in contemporary sculpture, Scottsdale Museum of Contemporary Art, Scottsdale (2012); Emerge Selections 2011, MCA – Museum of Contemporary Art, Chicago (2011); It’s All American, New Jersey Museum of Contemporary Art, New Jersey (2010); The Reach of Realism, Museum of Contemporary Art, Miami (2009); Between Spaces, P.S.1 Contemporary Art Center, New York (2009); Ordinary Revolutions, Museum Morsbroich, Leverkusen (2009); Drawing outside the lines, Scottsdale Museum of Contemporary Art, Scottsdale (2007); Urban Tianguis. Alternative runway, Franz Meyer Museum, Mexico City (2002).

La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria T293, Roma. Con il sostegno di Pasticceria Dagnino.

Pubblicato da Félix José Hernández.

Deja un comentario