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Roma, 19 febbraio 2016.

Carissima Ofelia,

Ho avuto l’oportunità di visitare la mostra La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico nel MACRO Testaccio.

L’Ufficio Stampa mi ha offerto gentilmente questa documentazione che ti sto inviando con la presente. Ti prego di inoltrarla agli amici che conoscono la lingua di Dante.

Fino al 29 marzo 2016 gli spazi del MACRO Testaccio ospitano La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico , personale dell’artista italo persiano Bizhan Bassiri, a cura di Bruno Corà.

Promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Tehran Museum of Contemporary Arts, Fondazione VOLUME! di Roma, AUN Gallery di Tehran e Claudio Poleschi Arte Contemporanea di Lucca, la mostra rappresenta la naturale evoluzione di un percorso iniziato nel 1984 con il Manifesto del Pensiero Magmatico, che si esprime nella particolare e multiforme iconografia di Bassiri, attraverso la materia nella quale si concretizza la sua idea di “Riserva Aurea”.

La sperimentazione tecnica, materica e linguistica, che caratterizza il cammino di Bassiri, lo ha portato, anche in questo caso, all’utilizzo di diversi materiali come la carta pesta, il bronzo, l’acciaio, ed elementi lavici, e nasce dalla volontà di esprimere, tramite l’uso della scultura l’immagine che sottende al pensiero “magmatico”.

Tutta la produzione dell’artista è generata da una sorta di epifania, da una forza creatrice trascendente, che prende forma attraverso l’artista, come spiega lo stesso Bassiri nell’incipit del Manifesto: “Trovandomi per la prima volta sul cratere, ho sentito la condizione magmatica come fosse il sangue che circolava nelle vene e il cervello nella sua condizione creativa. Da allora, sono ospite di questo tempio dove i fantasmi prendono corpo e le pietre paiono somme animali.”

La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico Bassiri rielabora i suoi elementi classici: il centro del lavoro sono i Dadi della sorte, affiancati da 6 Serpi auree e da una serie di sculture placcate d’oro composte da 12 Bastoni battenti, 4 leggii e 4 Erme, mentre 32 Erme ricoperte di zolfo fanno da sentinella. Questi lavori sono disposti nello spazio dell’ex Mattatoio su una superficie staccata dal pavimento di 6 cm e ricoperta di polvere di marmo, che termina in una parete blu al centro della quale è fissato un cristallo nero. Se nel Manifesto Bassiri scriveva che “l’opera non si riflette nello specchio del mondo ma nel suo proprio”, i lavori che compongono la mostra si aprono nella loro immagine speculare, innescando una relazione tra l’opera e il suo riflesso, mettendola in relazione con l’infinito. Lo spazio dell’ex Mattatoio, così, assume una dimensione altra, in cui la materia continua nella sua immagine.

Bizhan Bassiri: Nato a Tehran nel 1954, giunge a Roma nel 1975 e vive tra Roma e Chiusi (Siena). Comincia a esporre nel 1981 partecipando a mostre personali e collettive. La ricerca artistica di Bizhan Bassiri inizia con l’utilizzo di materiali diversi: superfici di cartapesta e di acciaio e bronzo, elementi lavici, elaborazioni fotografiche. È autore del Pensiero Magmatico (1984), del Manifesto del Pensiero Magmatico (1984 – 2016). Tra le mostre principali, personali e collettive, si segnalano: Paesaggio con rovine, Orestiadi, Gibellina (Trapani) (1992). IX Biennale di Sydney (Australia) (1992). Corpus Delicti, Museum van Hedendaagse Kunst, Gand (Belgio) (1995). Engel: Engel, Kunsthalle, Vienna (Austria); Pensiero Magmatico. Paesaggi della Mente, Borholms Kunstmuseum, Borholms (Danimarca) (1998). Au rendez-vous des amis. Identità e Opera, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (1998). The Opening. Eventi Tellurici, Arsaevi, Collegiumartisticum, Sarajevo (Bosnia) (2002). Sorgente, Centro Arte Contemporanea BM, Tophane-i Amire, Istanbul (Turchia) (2004). Il Pendio, Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2004). La Caduta delle Meteoriti, Museo Archeologico Nazionale di Venezia (2011). La Riserva Aurea, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia (2013). La Battaglia, Sala dei Cinquecento, Palazzo Vecchio, Firenze (2014). Motlaq, Tehran Contemporary Art Museum, Tehran (2015). Noor, Aun Gallery, Tehran (2015).

MACRO Testaccio piazza O. Giustiniani 4, Roma Orario: da martedì a domenica, ore 14.00-20.00. Ufficio Stampa MACRO Patrizia Morici. Ufficio Stampa Fondazione VOLUME! Roberta Pucci.

Un grande abbraccio,

Félix José Hernández.

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