Roma, 26 ottobre 2015.

Carissima Ofelia,
Ieri ho avuto l’oportunità di visitare la bellissima mostra Mario Sironi e le illustrazioni per “Il Popolo d’Italia” 1921-1940., nei Casino dei Principi e il Casino Nobile di Villa Torlonia. Mi hanno offerto gentilmente questa documentazione che ti stó inviando con la presente. Ti prego di inoltrarla agli amici che conoscono la lingua di Dante.

Un grande abbraccio,

Félix José.

Dal 24 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 il Casino dei Principi e il Casino Nobile di Villa Torlonia ospitano la mostra Mario Sironi e le illustrazioni per “Il Popolo d’Italia” 1921-1940. Curata da Fabio Benzi, con la consulenza storica di Monica Cioli e con l’organizzazione della Galleria Russo, l’esposizione raccoglie 345 illustrazioni realizzate da uno dei più grandi protagonisti dell’arte italiana del ‘900 per il quotidiano ufficiale del Partito Fascista.

La mostra – promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata grazie al sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei, main sponsor, e di COFELY ITALIA, GRUPPO ENGIE – rappresenta un’occasione unica per far conoscere al grande pubblico un aspetto fondamentale dell’opera di Sironi: quello di illustratore e, più precisamente, di “disegnatore politico”, attività alla quale si dedicò con appassionato fervore tra il 1921 e il 1942 dopo un’adesione piena ed entusiasta agli ideali del regime.

Le vignette che compongono il percorso espositivo, realizzate per la maggior parte tra il 1921 e il 1927, provengono da un corpus di oltre 2000 disegni e costituiscono il maggior sforzo illustrativo della carriera di Sironi, tanto da poter essere considerate a tutti gli effetti non solo una parte essenziale della sua produzione artistica ma, per molti aspetti, anche “la più alta e possente”. Esse rappresentano, inoltre, una straordinaria testimonianza storica perché, come ricorda il curatore Fabio Benzi, costituiscono “un cadenzato e memorabile commento… alle vicende di un Ventennio drammatico e complicato, un esercizio di vita e di stile al tempo stesso, frutto di un’osservazione certamente di parte ma di altezza certamente singolare”.

Le illustrazioni di Sironi, con la loro satira feroce e la loro ironia sferzante, prendono di mira soggetti esclusivamente politici come i partiti avversari, la vecchia classe governativa liberale, la stampa filodemocratica, le ricche democrazie dell’America, della Francia e dell’Inghilterra e il comunismo russo.

Ecco allora che la pagina sironiana si popola di personaggi, temi e situazioni che caratterizzano un’epoca complessa come quella fascista. Il partito socialista viene raffigurato da un berretto frigio e chiamato in modo spregiativo “pus”. L’attacco al partito popolare si concentra su Don Sturzo, raffigurato come “orrifico e cinico profittatore”, mentre Lenin assume la fisionomia “di un tiranno orientale fastoso e crudele”.

La grandezza del Sironi illustratore, oltre che nella tecnica compositiva che porta sempre alla realizzazione di forme e figure tratteggiate con saldo plasticismo e con un segno fortemente espressivo della matita litografica o della china, sta anche nella grandissima varietà di temi compositivi e iconografici. Essi, infatti, non vengono mai ripetuti ma reinventati quotidianamente, così da costituire “un unicum assolutamente straordinario nella storia dell’illustrazione”. Sono poi
evidenti gli influssi grotteschi e caricaturali di artisti che Sironi sente vicini, come gli incubi visionari
di Francisco Goya e le celebri illustrazioni di Gabriele Galantara per la rivista satirica Asino.

Il percorso espositivo è arricchito da un documentario, realizzato per l’occasione ed accompagnato da materiale fotografico che raccoglie interventi e testimonianze che permettono ai visitatori di comprendere e contestualizzare al meglio le opere e il lavoro del Sironi “disegnatore politico”. Dopo Villa Torlonia, la mostra – arricchita di circa 100 disegni realizzati per “Il lunedì del Popolo d’Italia”, “Gerarchia”, “La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia”, “Almanacco enciclopedico del Popolo d’Italia” e altri bozzetti e disegni legati al quotidiano – sarà a Bologna (29 gennaio-1 febbraio 2016), in occasione di Arte Fiera per poi tornare a Roma, presso la Galleria Russo, dove sarà aperta al pubblico dall’11 febbraio al 3 marzo.

Mario Sironi e le illustrazioni per il “Popolo d’Italia”. Villa Torlonia, Casino dei Principi e Casino Nobile. Apertura al pubblico: 24 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016. Curatore: Fabio Benzi. Saggi e interventi in catalogo: Fabio Benzi, professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea Università di Chieti, Monica Cioli, Istituto Storico Germanico di Roma, Giuseppe Vacca, presidente Fondazione Gramsci. Catalogo: Palombi Editori, Roma. Opere in catalogo: 345 illustrazioni pubblicate e realizzate per il “Popolo d’Italia”. Documentario : Irene Pantaleo e Lia Polizzotti.

Pubblicato da Félix José Hernández.

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