Resistere non serve a niente

Roma, 31 ottobre 2015.

Ho finito di leggere un grande romanzo di Walter Siti, che mi aveva regalato la mia carissima amica ischitana Maria Rosaria: “Resistere nos serve a niente”, vincitore del LXVII Premio Strega.

‘La zona grigia tra criminalità e finanza, con broker senza scrupoli, banchieri accondiscendenti, politici corrotti, malavitosi laureati: un grande romanzo del nostro tempo’.

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana.

Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale.

Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.

“L’autopsia a cuore aperto di un cadavere, il capitalismo finanziario degli ultimi decenni.” Massimo Gramellini, La Stampa

“Siti ha scritto il grande romanzo del nostro tempo.” Marco Lodoli, la Repubblica

“Un romanzo d’eccezione per la forza dei suoi confronti, la vivacità
dei suoi squarci.” Gofitredo Fofi, Internazionale

WALTER SITI, originario di Modena, vive a Roma. Ha in¬segnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila. È il cura- tore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini. I suoi ultimi libri sono Troppi paradisi, Il contagio, Il canto del diavolo e Autopsia dell’ossessione.

In copertina: Fotografia © Elisabetta Claudio. Digital Art: Erik Folli @Filmcolor Milano. Art Director: Francesca Leoneschi. Graphic Designer: Emilio Ignozza / theWorldofDOT. Rizzoli la scala.

Pubblicato da Félix José Hernández.

Hispanista revivido.