Roma, 6 giugno 2016.

Inaugura al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, presso gli spazi de La Pelanda 2 e della Factory, TATTOO Forever la più grande mostra internazionale mai realizzata sul tatuaggio, inteso come moderna e originale espressione artistica.

La mostra, che nasce da un’idea di Maria Costici, organizzata da Federica Nicosia e dalla storica dell’arte Francesca Villanti per C.O.R. Creare Organizzare Realizzare promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglia, dell’Infanzia e Giovanili, Promozione dello Sport e Qualità della vita, vuole rendere omaggio al Tattoo, una delle forme grafiche più antiche dell’uomo, già celebrata da importanti rassegne a Parigi e Londra, come undicesima e acclamata rivelazione d’arte contemporanea.

Una conferma per Roma Capitale del ruolo vitale svolto da sempre a favore della cultura innovativa. TATTOO Forever è infatti anche un tributo a quella grande mostra pensata con una straordinaria modernità da Renato Nicolini e allestita ai Mercati Traianei nell’aprile del 1985, dal titolo emblematico L’Asino e la zebra, origini e tendenze del tatuaggio contemporaneo.

Un’arte che fa proprio ancora oggi quel memento mori così caro all’iconografia medioevale con le sue danze macabre di teschi e scheletri, che appartengono però da sempre all’immaginario dell’uomo sin dalla preistoria, e di cui il tattoo ne ha adottato la simbologia come profonda meditazione sulla fatuità dell’essere e sulla fugacità della vita. Tutto si dissolve, anche quella tela effimera su cui il tatuaggio imprime emozioni e fantasie, storie di vite destinate a scomparire insieme all’ultimo respiro.

La mostra di Roma, in programma per il pubblico dal 2 Giugno al 24 Luglio, che vede Asia Argento come testimonial, rappresenta per il tatuaggio un accoglimento ufficiale nel mondo dell’arte; affidata alla direzione artistica di Marco Manzo, uno dei tatuatori italiani più famosi a livello internazionale, è un viaggio globale attraverso la storia e la cultura del tatuaggio; divisa in sezioni, introdotta da quella storica con testimonianze e reperti museali, prosegue con la fotografica, pittorica e grafica con l’esposizione di opere firmate dai più grandi artisti del Tattoo.

Tra le curiosità, una collettiva dedicata ai teschi, una delle simbologie più di tendenza tra i giovani, al mondo dei vignettisti, a B-INK con le sue sessantaquattro lettere dell’alfabeto tatuate e a INKARTA, una inedita esposizione di trentacinque tavole disegnate per raccontare stili e tendenze del tatuaggio dall’antichità ai nostri giorni. VANITAS VANITATUM è invece una sezione dedicata ad artisti contemporanei non tatuatori che espongono opere su tela o sculture collegate sempre al mondo Tattoo.

Un focus sulla mostra L’Asino e la zebra, origini e tendenze del tatuaggio contemporaneo aprirà la sezione storia, perseguendo lo stesso cammino iniziato trenta anni fa allo scopo di valorizzare un concetto di cultura versatile e moderna e per affermare, come allora, che l’essenza del tatuaggio è antica e attuale, sofisticata e popolare, ripetitiva e originale, raffinata e plebea, ma eternamente indelebile nella sua spiritualità.

Attraverso le foto di Michael Laukien, quindici immagini scattate in giro per il mondo, ci interroghiamo sulla filosofia del tatuaggio e sul suo significato. La sezione propone una serie di ritratti di persone tatuate appartenenti a tribù diverse, alcune delle quali aventi più di 100 anni. Nelle opere appare chiaro come, nonostante la caducità del corpo umano, i tatuaggi spesso incisi sulla pelle decadi prima, perdurino fino alla morte e alcune volte anche dopo.

Le opere esposte dei più grandi artisti del Tattoo italiani ed internazionali, sono la conferma per il tatuaggio di un accoglimento ufficiale nel mondo dell’arte, con cui ha dimostrato di avere una interessante contaminazione che utilizza proprio la simbologia come moderno elemento espressivo di purezza e libertà artistica, ricca e provocatoria, liberandola da quella emarginazione culturale in cui era rimasta per secoli imprigionata.  Un’arte solitaria ma nobile nella sua essenza, distinta dalle altre, che sceglie con coraggio un supporto vivo e mortale come quello del corpo. Ma allo stesso tempo un’arte complementare alle altre, dalla storia millenaria, che pone l’uomo al centro dell’ universo, come una tela da dipingere, una scultura da modellare. Nomi internazionali come Stefano Alcantara, Joe Capobianco, Yomico Moreno, Nick Baxter, Colin Dale, Paul Booth espongono tutti insieme in questa mostra il meglio della loro produzione artistica. Tra gli artisti italiani Antonio Proietti, Roberto Borsi, Alex De Pase, Billi Murran, Andrea Lanzi e Marco Manzo che presenta la sua ultima opera un busto dorato in bronzo dedicato ad Asia Argento.

Una sezione della mostra è dedicata alle immagini degli artisti della scuderia Cheyenne, l’azienda tedesca leader mondiale nella produzione delle macchinette del tatuaggio. Simone Pfaff & Volker Merschky (aka Buena Vista) Chaim Machlev (aka Dots to Lines) David Rinklin (aka Neon Judas)

Una sezione interamente dedicata ai giovani artisti emergenti italiani presentati da Ars Estetica l’Accademia che dal 1990 si occupa di formazione professionale nel settore della bellezza, del benessere e della body art a 360 gradi. E’ proprio per attribuire al Tatuaggio la corretta posizione tra le “arti figurative” che nasce il progetto che vedrà in esposizione 15 brillanti talenti emergenti, non solamente con foto di lavori eseguiti su pelle, ma anche con illustrazioni, tavole e dipinti, che testimonieranno la necessità di una formazione artistica completa che è fondamento imprescindibile per l’esercizio dell’arte del tatuaggio.

Il Grande Canale della Pace®, progetto di MultiOlistica giunto alla sua terza edizione in un anno, presenta nell’ambito della mostra un interessante padiglione denominato “TATTOO FOR PEACE” in cui espongono i testimonial del progetto, Dario Fo con un ritratto femminile dal titolo Libertà così dolce e preziosa e Romina Power con l’olio su tela Rosario in cielo, assieme ad altri artisti della cordata: il maestro argentino Federico Brook, il giovane e talentuoso pittore Daniele Bongiovanni e l’’interessante e originale scultore Paolo Di Nozzi, tutti presenti con opere a tema. Ampio spazio sarà anche dedicato alla mostra inedita del 13° Festival Internazionale di Humor Grafico che vede la presenza di 100 vignette di autori di tutto il mondo dedicate all’arte del tatuaggio.

Ed infine il Tattoo come elemento di seduzione femminile, come nuovo simbolo di quella ricercatezza estrema che solo la Moda può rappresentare e che nella sezione Tattoo Couture vede le creazioni di sei stilisti dell’Alta Moda Italiana e due Accademie rendere omaggio all’arte del tatuaggio.  Alessandro Consiglio, Tiziano Guardini, Guillermo Mariotto per Gattinoni, Anton Giulio Grande, Italo Marseglia, Gianni Molaro; Valentina Passaro per l’Accademia Maria Maiani e Anna Paola Rescigno per la Camera Europea dell’Alta Sartoria, racconteranno attraverso la loro creatività e i virtuosismi delle loro tecniche, dal ricamo alla pittura, il legame che unisce due mondi, quello della Moda e quello del Tatuaggio.  Gli abiti saranno presentati in una inedita installazione artistica di Arte Vetrina Roma con l’utilizzo di manichini storici realizzati in maniera scultorea nei primi anni 80.  I corpi, ispirati alla moda trasgressiva e stravagante di quel periodo,  hanno forme provocanti in contrasto con pose morbide e sinuose.

TATTOO FOREVER.  Apertura al pubblico: dal 2 giugno al 24 luglio 2016 MACRO Testaccio La Pelanda 2 e Factory Piazza Orazio Giustiniani n°4, Roma.

Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura: Patrizia Morici.

Pubblicato da Félix José Hernández.

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