Roma, 16  giugno 2016.

A Roma la mostra giorni d’oro + notti d’argento di Ugo Rondinone,  si articola in due degli spazi istituzionali più importanti della Capitale: il MACRO Testaccio, massimo esempio di archeologia industriale, e i Mercati di Traiano, monumento simbolo dell’antichità imperiale.

Nelle due sedi l’artista svizzero ha pensato un unico percorso che si sviluppa intorno a due grandi installazioni ambientali concepite come due cicli,  giorni d’oro e notti d’argento, che trasformano gli spazi in luoghi fantastici, dove il visitatore può vivere le opere come un’esperienza visiva e concettuale.

Il padiglione 9B del MACRO Testaccio ospita giorni d’oro che riunisce alcune opere dell’artista in un ambiente abbagliante, dominato da luci e colori, animato dalla grande installazione vocabulary of solitude, che, dopo il successo al Museum Boijmans di Rotterdam, arriva per la prima volta in Italia, per proseguire nel prossimo dicembre al Bass Museum di Miami, in occasione di Art Basel. L’opera è costituita da 45 clown che rappresentano, con le loro 45 differenti posture, momenti della vita quotidiana, denunciando allo stesso tempo l’allucinazione della solitudine umana.

La mostra presso Macro Testaccio sarà arricchita dalla presenza di centinaia di arcobaleni disegnati dagli studenti delle scuole di Roma, coinvolti direttamente dall’artista in collaborazione con il Dipartimento Didattica del museo.

All’interno dell’esedra dei Mercati di Traiano Rondinone presenta, sempre per la prima volta in Italia, notti d’argento, gruppo di 5 calchi di ulivi millenari ancora presenti in Puglia e in Basilicata, in alluminio verniciato di bianco. L’idea dell’artista, che vuole rendere omaggio alla terra di origine della famiglia emigrata in Svizzera da Matera, è quella di riportare il monumento ad un’epoca ancestrale, in una sorta di foresta pietrificata simile a quelle dell’epoca preistorica. Una flora al tempo stesso fossile e contemporanea, carica di una dimensione drammatica ed espressiva, quasi epica, sospesa tra naturale e artificiale, tra storia e preistoria. L’installazione sarà trasferita nell’ottobre 2016 a Parigi, a Place Vendome, in occasione della FIAC.

Una mostra di dialogo, ma anche di contrapposizione: l’esplosione dei colori intorno all’immaginario di un uomo nella sua giornata di 24 ore al MACRO Testaccio si oppone al monocromo/bianco degli alberi dell’installazione ai Mercati di Traiano, concepita come allegoria delle fasi lunari dei 12 mesi.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è curata da Ludovico Pratesi e organizzata con il supporto di Sadie Coles HQ (Londra), Gladstone Gallery (New YorkBruxelles), Galerie Eva Presenhuber (Zurigo) e Esther Schipper (Berlino).

E’ prevista la pubblicazione di un piccolo libro, in distribuzione gratuita al pubblico, con un testo del curatore e un’intervista all’artista.

Ugo Rondinone, nato a Brunnen (Svizzera) nel 1964, vive e lavora a New York. La sua opera ruota intorno a visioni legate alla fantasia e al desiderio, non prive di aspetti ludici, giocosi e surreali. Ha esposto nei principali musei di arte contemporanea del mondo, dal New Museum di New York al Louisiana di Copenaghen. Nel 2007 ha rappresentato la Svizzera alla Biennale di Venezia, e nel 2013 ha esposto l’installazione Human Nature al Rockfeller Center di New York. L’ultima mostra pubblica a Roma risale al 2001, Kiss Tomorrow Goodbye, a Palazzo delle Esposizioni.  Fra le mostre recenti i love john giorno al Palais de Tokyo, Parigi, 2015; artists and poets, Vienner Secession, Vienna, 2015; breathe walk die, Rockbund Art Museum, Shanghai, 2014; we run through a desert on burning feet, all of us are glowing our faces look twisted, Art Institute di Chicago, 2013. Le sue opere sono in prestigiose collezioni pubbliche e private, tra le quali il MoMA di New York, L’ ICA di Boston, il San Francisco Museum of Modern Art,  il Walker Art Center di Minneapolis ed il Dallas Museum of Art.

Mostra: Ugo Rondinone giorni d’oro + notti d’argento. Curatore: Ludovico Pratesi .MACRO Testaccio, Padiglione 9B, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma.  10 giugno – 11 settembre 2016.

Ufficio stampa mostra: Maria Bonmassar .Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura: Patrizia Morici.

Pubblicato da Félix José Hernández.

 

 

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